Una nuova, coinvolgente ed emozionante edizione dell’evento che celebra le storie di sport del territorio si è conclusa il 13 novembre sul palco dell’Auditorium BCC Milano di Carugate.
Oltre 50 episodi di fairplay e progetti di inclusione sportiva candidati direttamente dai protagonisti, per condividere messaggi di valore e testimonianze preziose di uno sport che sa essere davvero di tutti e per tutti.

Le realtà presenti hanno ricevuto un riconoscimento di partecipazione e con i grandi ospiti Marco Cattaneo, Angela Adamoli e Marco Parolo abbiamo dato voce alle iniziative selezionate dalla giuria: sono stati assegnati tre premi principali consistenti in una donazione a sostegno dell’attività sportiva e due premi speciali consegnati rispettivamente da Sportler, partner della manifestazione, e ASO Cernusco, associazione sportiva organizzatrice del Fair Play Festival.

I PROGETTI PREMIATI

Sinfonie d’acqua

Lo spettacolo di nuoto artistico promosso da Luinetti.it, che trasforma la piscina in un palcoscenico di bellezza e inclusione e che coinvolge, sotto la guida di atleti esperti come Giorgio Minisini e Gemma Galli (in vasca alle Olimpiadi di Tokyo 2020), atleti normodotati e con disabilità cognitive, che si esibiscono insieme al di fuori della logica competitiva, valorizzando le diversità attraverso l’incanto dell’arte in acqua.

Il Sitting Volley delle Aquile Azzurre

L’iniziativa promossa dal Consorzio Lovvey di Paderno Dugnano e Senago, che organizza allenamenti e amichevoli di una speciale versione della pallavolo che coinvolge senza distinzioni ragazzi e ragazze con e senza disabilità che si trovano seduti sul campo ma finalmente “in piedi” nella propria autostima.

Sport4all

Il format proposto da Canottieri Milano per offrire una prova aperta, sotto la guida di tecnici esperti, di oltre 10 discipline sportive e coinvolgere cittadini, atleti, scuole e famiglie, senza distinzione tra persone normodotate o con disabilità, per dimostrare che lo sport è davvero per tutti. Particolare valore educativo assume, nel progetto, l’attività esperienziale in cui atleti e studenti affrontano le sfide sportive simulando le disabilità (occhi bendati, un arto immobilizzato, con le carrozzine) per sviluppare empatia, consapevolezza e rispetto.

Volevo fare la corridora

Il libro, scritto da Morena Tartagni, prima atleta azzurra a salire sul podio dei mondiali di ciclismo del 1968 a Imola e vincitrice di due medaglie d’argento ai mondiali e 10 titoli italiani. Il premio consegnato all’autrice vuole celebrare il suo impegno nella promozione della libertà di scelta e di pensiero delle donne, come tali e come atlete.

Una maglia contro ogni discriminazione

La Prima Squadra e la formazione Juniores Regionale dell’ASD Cassina Calcio giocano con un kit gara davvero speciale, disegnato con uno stile ispirato ai tatuaggi che riporta simboli contro razzismo, violenza sulle donne e discriminazione di genere, insieme a riferimenti a persone care alla comunità e luoghi storici della città di Cassina de Pecchi: un simbolo di unione, condivisione di valori ma anche un messaggio forte e attuale in favore di un mondo più giusto e accogliente.